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La Tartaruga va veloce

La Tartaruga va veloce

Sentir parlare con disinvoltura di killer point, di classifica, di punti, di power, da agguerriti sessantenni è la soddisfazione più grande. Oggi ad Ariano Irpino il circuito Tpra è di casa. Da perfetto sconosciuto, guardato anche con diffidenza, a giocattolo che ha ravvivato doppisti annoiati o riportato sul campo chi aveva deciso di appendere la racchetta al chiodo. Prima la freschezza di Dario Marino dell’Epomeo II (il 17 agosto appuntamento con il suo Cincinnati), poi il gran successo nel primo appuntamento a La Tartaruga, quindi l’approdo nello storico Circolo Tennis Renzulli nello splendido scenario della Villa comunale. Il circuito Tpra ha trovato nell’Irpinia d’Oriente un polo di grande qualità e quantità a cui bisogna naturalmente ascrivere anche il vicino Olimpia Tennis Irpinia di Sturno. La Tartaruga ha ripetuto il successo di Barcellona Master 1300 anche con il recente Washington in versione singolare Open maschile e doppio.
LA STELLA DI BEVERE VUOL DIRE QUALITA’ – Indispensabile l’apporto di Francesco Bevere. Più di un segretario, uno sceriffo garbato, in grado di passare dalla pianificazione di un evento, alla ramazza per asciugare il campo prima delle semifinali di doppio, con la stessa disinvoltura e velocità con cui si sono chiusi i tabelloni. Tartaruga veloce: un merito questo peraltro da condividere con tutti i circoli di Avellino e Benevento dove le date e la contemporaneità degli eventi del circuito è sempre garantita. A questa longitudini non ci sono tabelloni “sospesi per ferie” come si sta verificando altrove andando a falsare inevitabilmente la classifica. Apprezzabile la volontà di creare eventi finali che hanno riscontrato un buon successo di pubblico. Sia la finale di singolare che la serata destinata alle semifinali e la finale di doppio, hanno visto la partecipazione di un buon numero di spettatori: un successo nel successo.
UN “LIMITATO” SENZA LIMITI – Pronostico confermato, ma non senza fatica, nel singolare maschile. La corsa verso il Master di Gianpaolo Peretti prosegue anche sul Tricolle. L’estroso ingegnere napoletano raccoglie con merito il successo finale, confermando di valere qualcosa in più di quanto fa registrare il suo attuale parametro qualitativo del sistema (limit 65). Estremamente probante il percorso che l’ha visto superare nell’ordine la mancata testa di serie Domenico Manganiello (9/8) in un primo turno di grande spessore, l’atletico Ernesto Pompa, il coriaceo Domenico Verde, vincitore in aprile del Barcellona tenuto sugli stessi campi. In finale l’opera si è completata ai danni di Francesco Ruggiero in continua ascesa ed anche lui in grado di porre con questo risultato una serie ipoteca verso il Master finale nella categoria Best new fighters. Da sottolineare il torneo di Angelo Scaperrotta capace di issarsi sino in semifinale dove ha ceduto il passo a Ruggiero dopo un’esaltante vittoria nei quarti di finale contro un altro appassionato arianese, Antonio Armonico, da anni tennista, ma per tutti orgoglio calcistico locale per aver militato nel Varese di Eugenio Fascetti nei primi anni ’80.
LA SICURANZA DI DE VITO – E’ stato il protagonista del torneo di doppio: Piero De Vito, trascinatore della coppia con il più tecnico Giancarlo Sicuranza. Reattività sotto rete, senso tattico, baldanza, per l’appunto… sicuranza, ne ha mostrata sicuramente più di tutti. E’ il quarto successo per la coppia in altrettanti tornei, tutti disputati in territorio arianese. Ci auguriamo di vederli protagonisti nella prossima stagione anche al di fuori dei confini natali con una programmazione che li possa condurre ai vertici nazionali della specialità. In finale il successo (9/3) è arrivato sugli avellinesi Gaetano Airone e Modestino Battista. Quest’ultimo saluta il Tpra, ci auguriamo momentaneamente, dopo il salto in classifica del 31 luglio scorso lasciando orfano Airone. Per gli avellinesi straordinario, quanto rocambolesco, successo in semifinale contro Antonio Grasso e Raffaele Li Pizzi In svantaggio 7-3 sono stati capaci di trascinare gli avversari al tie break (annullando anche un match point) ed imponendosi per 9-8 (7/5).

FAIR PLAY – La novità è stata quella del premio fair play, promosso dal Club Panathlon di Ariano Irpino che la consigliera de La Tartaruga, Lucia Scrima ha consegnato ad Angelo Scaperrotta. Alla serata finale del torneo di doppio da sottolineare le presenze autorevoli del presidente de La Tartaruga, John Leo, del consigliere regionale Fit, Gaetano Airone, impegnato in campo per consolidare il suo quinto posto assoluto nel Ranking di doppio, del Promoter di Tpra Avellino e Benevento, Massimo Roca, e del delegato provinciale Fit, Angelo Imbimbo, che ringraziamo per gli scatti fotografici.

  • G. PERETTI
    G. PERETTI
    Volevo ringraziare un po tutti per l accoglienza. ..Ed in modo particolare Francesco Bevere per la sua cordiale disponibilità e lo chef del resort per avermi dato il "giusto apporto di calorie" necessario alla vittoria finale...Ciao a tutti